Birrificio Via Priula San Pellegrino Terme

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In questo periodo sentiamo la mancanza di passare del tempo libero a visitare birrifici artigianali, l’anima pulsante di questa piccola isola felice che è il movimento birrario, ed è per questo motivo che abbiamo deciso di aprire le porte di alcuni di loro ai nostri lettori, cercando di trasmettere l’aria che si respira tra gli impianti di produzione e tra i lavoratori che tramutano la loro passione e i loro sacrifici in una pinta di birra.

Il primo birrificio che vi mostriamo è Via Priula!


Incastonata tra le Preapli Orobie, al centro della valle Brembana, sorge San Pellegrino Terme (BG), bellissima capitale dello stile Liberty, famosa in tutto il mondo per via dell’omonima acqua minerale.

Ma da qualche anno San Pellegrino non è solo acqua: grazie ai due amici Giovanni Fumagalli e Mauro Zilli, la capitale della Valle Brembana è famosa anche per la birra.

Infatti nel 2010 trasformano la loro passione in professione, fondando la Brew Firm Via Priula, che prende il nome dalla strada realizzata nel 1593 su ordine del podestà di Bergamo Alvise Priuli, per collegare la città di Bergamo alla Valtellina.

In uso fino al XVIII secolo, la Via Priula percorre tutta la Valle Brembana, passando attraverso il paese di San Pellegrino Terme, e fu un’importante struttura strategica e commerciale per la repubblica di Venezia, poichè evitava il passaggio attraverso i territori di proprietà dell’ostile Ducato di Milano.

Nel 2019, dopo aver riscontrato sempre più successo, il debutto di due nuovi soci, Alberto Bosio e Riccardo Redaelli, risulta essere la mossa decisiva per l’acquisto di un impianto di produzione: nasce così il Birrificio!

Il Birrificio Via Priula

Il recentissimo sito produttivo si trova in Via Bernardo Tasso 77, a San Pellegrino Terme, lungo le sponde del fiume Brembo, e ha una capacità massima di 1200 litri a cotta.

I ragazzi del Birrificio Via Priula hanno scelto una struttura moderna e all’avanguardia, dai colori e dalle forme che si mimetizzano in modo ottimale con l’ambiente montano circostante.

Al Birrificio Via Priula non manca l’attenzione per il territorio. L’impianto fotovoltaico installato sul tetto favorisce un basso impatto energetico. Inoltre, l’energia utilizzata deriva da fonti sostenibili e rinnovabili, consentendo di ridurre al minimo gli sprechi.

Le trebbie, scarti di produzione del malto, vengono donate sia ai privati che si dilettano nella preparazione di dolci e prodotti da forno, sia ad aziende agricole per l’alimentazione degli animali o come concime.

Il tutto rientra in un bellissimo progetto chiamato #GreenPriula, che comprende tutte le azioni sviluppate dal birrificio per essere il più possibile ecosostenibile.

Birre Via Priula

Le Birre di Via Priula

In casa Via Priula l’attenzione per l’ambiente, e in particolar modo per il territorio locale, è sottolineato anche dalla scelta accurata delle materie prime: tutto ciò che viene usato per aromatizzare le birre – come lo zafferano, i piccoli frutti e le erbe aromatiche – è coltivato dalle aziende agricole bio della Valle Brembana.

Così come il nome del birrificio, anche le birre, con i loro stili e le loro etichette, ci raccontano un pezzetto di storia:

  • La CAMOZ, pluripremiata Imperial Stout da 8.5%, è la prima birra prodotta e ancora oggi la più apprezzata dai consumatori. È dedicata al compianto Bruno Tassi detto “Camos”, scalatore prodigioso originario della Valle Brembana. La Camoz si presenta scura e con un alto grado alcolico e sprigiona sentori dolci di caffè, cioccolato, caramello e liquirizia.
  • La LOERTIS, Pils da 4.8%, si presenta limpida e di colore giallo paglierino, in bocca ha note morbide di malto e un piacevole finale secco, erbaceo e amaro. Al naso prevale il sentore erbaceo del luppolo. “Loertis” è la traduzione in dialetto bergamasco di luppolo. – Se non l’hai già fatto, leggi il nostro articolo dedicato alla storia e alle caratteristiche delle birre Pils.
  • La BACIO, American Pale Ale da 4.9%, una birra Gluten Free ispirata all’elisir prodotto agli inizi del ‘900 dal farmacista di San Pellegrino Terme, Ermanno Bonapace. Le note floreali e fruttate vogliono ricordare il profumo dei fiori e delle erbe usate per produrre l’elisir Bacio. In bocca è mediamente corposa e ha un finale secco e amaro, tipico del suo stile.
  • La ROSA!, birra di frumento alla frutta da 4.3%, nata per festeggiare l’arrivo del Giro d’italia a San Pellegrino Terme il 26 Maggio 2011, e dedicata al campione conterraneo Ivan Gotti. La birra si presenta di un colore rosa carico, dovuto alla presenza dei lamponi. Al naso emergono profumi fruttati e floreali. In bocca è fresca, acida e fruttata.
  • LA DUBEC, Doppelbock da 7.5%, che in bergamasco significa “Caprone”. È l’ambrata del birrificio Via Priula. Al naso è inconfondibile l’aroma di frutta rossa e caramello, in bocca prevale il morbido del malto. Inizialmente dolce e decisa, termina con un finale secco e luppolato.
  • La MOROSA, Dubbel alla frutta da 6.5%, famosa per l’aggiunta di more della Valle Brembana.
    All’aspetto si presenta color rubino carico, al naso è complessa con sentori di frutta rossa e biscotto. Al palato è morbida e avvolgente con finale secco.
  • La CORNA BIANCA, Blanche da 5%, speziata con erbe che crescono sulla Corna Bianca di Cornalba (Val Serina). Si presenta di colore giallo paglierino opalescente. Al naso si riconoscono le spezie tipiche dello stile, quali bucce d’arancia, coriandolo, erbe e bacche. In bocca è fresca, dissetante e delicata.
  • La TRIPELFOI, Tripel 9,5%, in tipico stile belga, impreziosita dall’aggiunta di Achillea Millefoglie, un’erba alpina che conferisce alla birra un finale amaro e balsamico. Nel complesso è una birra da meditazione, che avvolge con le sue note dolci e fruttate.
  • La SAFRÀ, Saison da 6%, dorata e intrigante, con note pepate e agrumate. Il suo finale secco la rende beverina e adatta ad ogni occasione. Safrà è una parola che proviene dal dialetto locale e indica l’ingrediente principale che caratterizza questa birra: lo “Zafferano”.

La vasta offerta che propone il Birrificio Via Priula comprende anche delle birre definite “one shot”, cioè quelle brassate per occasioni speciali: tra queste spicca la DUBAL, Dubbel da 6,6%, nata durante il primo lockdown, un omaggio al coraggio del popolo bergamasco duramente colpito dal Covid-19.

Per non far mancare nulla ai propri clienti, Via Priula ha allestito un locale situato in Via de Medici 2, nel centro di San Pellegrino Terme, dove è possibile assaggiare tutte le birre alla spina di loro produzione, oltre ai piatti tipici e stuzzichini della Val Brembana, come il BranziBurger, le croccanti patate con la buccia e il Birramisù con biscotti di SanPellegrino e Birra Camoz.

Il Beerghém

Da un’idea del Birrificio Via Priula, nel 2010 è nato il BeerGhèm – Festa della Birra Artigianale, un festival che si ripete annualmente con l’obiettivo di celebrare e valorizzare i produttori della provincia di Bergamo.

Alla manifestazione, che si tiene a San Pellegrino, partecipano diverse aziende brassicole bergamasche che, oltre a spillare la birra, offrono tutte le informazioni relative alle proprie produzioni artigianali.

Nel corso delle diverse edizioni del BeerGhèm, si è data importanza anche all’aspetto gastronomico e al food pairing dei piatti della tradizione bergamasca con la birra.

Disponibilità e cordialità nei confronti del cliente, e un’ampia scelta di birre in grado di esaltare i sapori autoctoni della Valle Brembana, sono ciò che rende il Birrificio Via Priula una tappa obbligatoria per tutti gli appassionati del panorama brassicolo bergamasco.

Hasta la Birra!

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