4 cose da sapere sulla birra artigianale

Posted by

Il movimento della birra artigianale è relativamente giovane in Italia: le sue origini risalgono ai primi anni 90. Questo è soltanto uno dei molti motivi, per i quali oggi vi è ancora parecchia confusione e poche conoscenze rispetto alla birra artigianale.

Chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, può sentirsi un pochino spaesato perché, a differenza di quanto si potrebbe pensare, è un universo molto vasto nel quale può essere difficile orientarsi.

Il primo impatto è quello decisivo e, siccome vogliamo che sia positivo per tutti, abbiamo pensato di raccontarvi 4 aspetti importanti per evitare di cadere in giudizi affrettati.

1. Artigianale non significa buona

Pensate di essere al pub con i vostri amici: quanto è bello ordinare una birra artigianale, anziché la industriale che tutti conoscono? Nella maggior parte dei casi, le birre artigianali sono prodotti di qualità indiscussa. Bisogna però ricordare che spesso sono il frutto di esperimenti dei mastri birrai e, in quanto tali, possono riuscire bene o male.

La birra è un’espressione artistica. Come in tutte le cose, spesso i prodotti migliori nascono per caso e a volte, prima di raggiungere la perfezione, è necessario fermarsi, rivedere alcuni ingredienti, modificare alcuni dettagli.

Se ne avete voglia, date sempre un feedback al mastro birraio. Senza dubbio i commenti positivi faranno piacere alla persona che ha impiegato tanta passione per realizzare quella birra. Le opinioni vengono sempre accettate di buon gusto, anche quelle negative, purché siano costruttive!

Tutti i mastri birrai, che abbiamo avuto il piacere di conoscere, sono accumunati dal desiderio di migliorarsi continuamente e dar vita a prodotti sempre migliori. Per loro, l’opinione del cliente è quella che conta di più!

2. Tante birre peggiorano dopo aver lasciato il birrificio

Quante volte vi è capitato di acquistare una birra ed essere impazienti di berla, per poi scoprire che non è davvero nulla di che? Ma siamo davvero sicuri che la colpa sia sempre del produttore?

Spesso sono i lunghi viaggi a rovinare le birre. Soprattutto se trasportate in stive di aerei, o in vagoni di treni merci, o a bordo di navi non adeguatamente refrigerate e protette dalla luce del sole. Si tratta infatti di una bevanda che si deteriora facilmente, se non movimentata nelle condizioni corrette. La cattiva logistica è in moltissimi casi la vera causa di una birra non buona.

Come tutti i prodotti “vivi”, anche la birra risente degli sbalzi di temperatura e degli effetti di luce e ossigeno. Il luogo ottimale per conservare questa bevanda deve essere fresco, pulito e al riparo dalla luce.

Per goderne appieno di tutte le caratteristiche, è fondamentale portarla alla giusta temperatura solo poco tempo prima di servirla.
Una volta aperta una bottiglia, è necessario consumarla subito, per evitare l’ossidazione che può incidere negativamente sul gusto della birra.

3. La conservazione è più importante della data di produzione

La birra, nella stragrande maggioranza degli stili, va bevuta giovane, non più tardi di un anno.

Come per tutti i prodotti alimentari, è importante non superare la data di scadenza riportata in etichetta, oltre la quale la birra comincia a perdere progressivamente profumo e sapori.

Questo non significa dover bere una birra a pochi giorni dall’imbottigliamento, alcune di esse infatti raggiungono il loro best a 4-6 settimane.

Il luppolo è diventato uno dei 4 ingredienti fondamentali della birra per le spiccate proprietà antibatteriche. Esso funge da conservante naturale. La conservazione della birra è importante, tanto quanto la scelta di ingredienti di qualità.

4. La birra artigianale è costosa

Tutti pensano che la birra artigianale sia cara. Nessuno però si ferma a riflettere su quanto possa essere costoso produrla. I mastri birrai spesso selezionano le migliori materie prime e utilizzano tecniche complesse di lievitazione e maturazione. I macchinari per produrre la birra hanno bisogno di manutenzione, i locali devono essere continuamente sanificati e igienizzati.

Inoltre, bisogna sempre tenere a mente che una birra artigianale viene prodotta in quantità limitata, assolutamente non paragonabile ai litri di birra industriale.

Basti pensare alla differenza di prezzo tra un pesce surgelato e uno fresco. Il primo è certamente più economico, ma il secondo è di gran lunga migliore in termini di qualità, sapori, profumi.

Produrre una birra artigianale ha dei costi elevati che, per forze di cose, aumentano il prezzo del prodotto finale.

Speriamo che queste informazioni siano d’aiuto a tutti coloro che stanno cominciando il loro viaggio nel mondo delle birra artigianale.

Hasta la Birra!

Seguici su Instagram

2 comments

  1. Secondo me la birra non ha scedenza. Certo per legge deve esserne indicata una sulle bottiglie ma non è detto coincida con quella reale. Una birra ben conservata (che nn vuol dire solo al, riparo dalla luce ma anche in posizione verticale e non orizzontale, ed imbottigliata con un buon tappo) può durare anche di più di quanto riportato sull’etichetta. Probabilmente la durata non è infinita perché come giustamente scritto nell’articolo poi si perdono alcune caratteristiche. Di sicuro una artigianale nel tempo cambia i profumi e gli aromi che trasmette mentre una industriale è più stabile ma anche meno capace, a mio avviso, di trasmettere tutti questi sentori di una artigianale.

    Piace a 2 people

    1. Siamo completamente d’accordo con le tue parole. Anzi, alcuni stili evolvono o addirittura migliorano le loro caratteristiche se conservate nella giusta maniera. Ad esempio la trappista Orval, che dopo l’imbottigliamento ha bisogno di mesi per raggiungere la sua forma migliore… La birra, soprattutto quella in cui il luppolo gioca un ruolo da protagonista, dopo la data di scadenza non diventa pericolosa per la nostra salute. Diventa solo meno buona!

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...