La birra della Casa Bianca

La White House Honey Ale è stata la prima birra prodotta all’interno della Casa Bianca. A creare questa bionda è stato il Presidente Barack Obama, che ha vestito il ruolo di un vero homebrewer.

Ingrediente principale della White House Honey Ale è il miele. La ricetta della birra di Obama è rimasta segreta fino a quando, in seguito a una petizione che ha raccolto oltre 13.000 firme, la Casa Bianca ha deciso di pubblicarla, svelandone gli ingredienti speciali.

La ricetta della White House Honey Ale
La ricetta della White House Honey Ale

“God, that is one incredible beer, if I do say myself. America, I wish everyone could taste this but we don’t quite brew enough” .

Queste le parole di Kass, lo chef della Casa Bianca, divenuto anche homebrewer. “Dio, è una birra incredibile… America, vorrei che tutti potessero assaggiarla, ma non ne produciamo abbastanza”.

Che sia un poco di parte?

Quel che è certo, stando a quando dichiarato da Kass, è che il Presidente si è occupato personalmente dell’acquisto dell’attrezzatura necessaria e degli ingredienti.

Inoltre, il successo della White House Honey Ale ha indotto Obama a produrre altre due birre, la Honey Blonde e la Honey Porter, anch’esse caratterizzate dalla presenza del miele come ingrediente primario.

Pare che durante la sua presidenza, Obama fosse solito offrire le birre di sua produzione agli ospiti, anche in caso di ricevimenti ufficiali e importanti.

Barack Obama tuttavia non è l’unico Presidente americano legato alla birra.

Se l’attuale Presidente Trump sia altrettanto appassionato di questa bevanda non ci è dato saperlo. Sappiamo però che molti birrifici, affermati e non in America, hanno prodotto delle birre come segno di manifestazione contro l’attuale amministrazione politica.

Un esempio su tutti è quello del birrificio 5 Rabbit Cervecería, che nel 2015 aveva siglato un accordo con uno dei bar dell’Hotel Chigaco Trump Tower, per produrre la birra Trump Golden Ale.

Non appena l’allora candidato Trump ha dipinto i messicani come criminali, il birrificio ha deciso di svuotare tutti i barili del bar, ribattezzando la birra “China tu pelo” ossia “Fuck Your Hair”.

Ma sono molti i birrifici che nel corso degli anni si sono schierati contro Trump, con il fine di esprimere solidarietà verso una vasta gamma di minoranze sociali ed emarginati.

Insomma, una dimostrazione di come la birra sia davvero in grado di unire le persone, anche quando c’è da combattere una battaglia comune!

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